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Monselice
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IL CORTILE VENEZIANO
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| Lasciato l'appartamento Marcello
attraverso la porta del salone d'ingresso, si esce nel luminoso cortile superiore del
Castello e si prova la sensazione di trovarsi in una piazzetta veneziana. Così lo vollero
infatti i Marcello, che lo ristrutturarono all'inizio del '600, edificandovi la Loggia e
collocando al centro il tipico pozzo in pietra.Sul lato Sud del cortile si apre l'ariosa facciata della cappella privata della
famiglia, costruita nel '700 su un progetto dell'architetto Tirali, autore di altre
preziose architetture nella città di Monselice. Salita la scalinata si accede, attraverso
l'ampio portone, alla rampa inclinata che conduce alle sale superiori del Castello. |
Questa
rampa è stata coperta nel '400, alla costruzione del palazzetto Marcello;
precedentemente, in periodo ezzeliniano, quando la torre alloggiava la guarnigione
militare, la Rampa terminava in un ponte levatoio, attraverso il quale uomini e cavalli
accedevano direttamente al grande Salone superiore.Oggi la Rampa conduce alla sala più alta del palazzetto Marcello, una grande
stanza dal tetto mansardato con travi a vista, arredata con mobili del XV-XVI secolo, che
funge da anticamera al Salone d'Onore. Particolare curioso di questa sala sono le grandi
finestre che vi si affacciano dalla parete in pietra del palazzo di Ezzelino e che, prima
della costruzione del palazzetto Marcello, davano direttamente sull'esterno.
Dal cortile veneziano
si accede alla parte più antica del complesso del Castello, entrando nella sala
della Colonna: il Castelletto. |

Il sottopassaggio
che collega la Corte Grande al cortile veneziano
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Il Castello |
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