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Monselice
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Tra i palazzi di maggior pregio citiamo:
Casa Paradisi-Capodivacca, in via San Luigi (edificio medioevale, elementi architettonici
gotico-rinascimentali), Palazzo Fezzi in via XXVIII Aprile e Palazzo Branchini in via
Battisti (epoca tra il XVI e il XVII secolo, sapiente gusto decorativo ispirato all'uso
del bugnato di trachite estratta dalla Rocca), Cà Bertana in via Carboni (anteriore al XV
secolo, pregevole facciata, scuola di Pietro Lombardo), Villa Tortorini (oggi sede
municipale, esempio tipico di architettura nobiliare veneta).
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Casa
Paradisi-Capodivacca
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Villa
Tortorini |
La facciata di Ca'
Bertana
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IL PALAZZO DEL MONTE DI PIETA'
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Di fronte alla Chiesa di San Paolo si
erge la facciata del Palazzo del Monte di Pietà. L'immobile risalente al 1400 fu
armonicamente ampliato nel 1600 tramite l'aggiunta del piano superiore e l'accostamento di
una "loggetta" ad archi. Attualmente il palazzo ospita la Biblioteca Comunale e
l'Ufficio Turistico.
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Palazzo
del Monte di Pietà
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VILLA DUODO
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Residenza di villeggiatura voluta dai
fratelli Francesco e Domenico Duodo. La sua costruzione fu avviata tra il 1589 e il 1591 e
venne affidata all'abile architetto Vincenzo Scamozzi. Egli, però, non fu il solo a
seguire i lavori. La villa venne costruita in due momenti: il corpo laterale sulla destra,
opera prebarocca, fu eseguito nel 1593 dallo Scamozzi, mentre la parte frontale sarà
aggiunta al prospetto iniziale nel 1740 su progetto dell'architetto Andrea Tirali.
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Villa Duodo |
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VILLA NANI MOCENIGO
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Palazzo patrizio del Settecento,
recentemente restaurato. Si presenta con un muro di cinta dal quale fanno capolino
allusive figurine di nani (portale in pietra, scalinata decorata da statue con esedra
finale, scuderie sul lato destro della strada).
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L'infilata
prospettica della scalinata di villa Nani Mocenigo |
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VILLA PISANI
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Villa Pisani
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Eretta intorno al 1553/6 per ordine del
nobile veneziano Francesco Pisani, quando Andrea Palladio seguiva la costruzione del suo
palazzo subito fuori le mura di Montagnana. Il "casino", situato lungo le rive
del canale che collegava Padova con Este, serviva appunto alla famiglia Pisani come luogo
di sosta nel viaggio da Venezia alle loro terre della bassa padovana.
La facciata è
ripartita da alte lesene con capitelli in cotto e culmina nel timpano ornato da due figure
in stucco che reggono lo stemma dei Pisani, ora abraso: il leone rampante. La decorazione
ad affresco che copre le pareti di alcune sale è opera di pittori educati alla scuola di
Paolo Veronese e venne eseguita forse in un momento successivo, verso il 1570/80 circa.
Oggi la Villa è sede di mostre ed esposizioni. Per visitarla è necessario rivolgersi
all'Ufficio Cultura del Comune di Monselice.
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